
Tre scatti da Fiesole: Firenze immortalata dopo un violento temporale al tramonto.
Qua su Flickr
Fotografie di Ludovica Lanzafami

Tre scatti da Fiesole: Firenze immortalata dopo un violento temporale al tramonto.
Qua su Flickr
Fotografie di Ludovica Lanzafami
Premessa: non sono un’esperta di post produzione, sto ancora imparando. Perciò se volete darmi dei consigli, o correggermi, ne avete tutto il diritto e, anzi, ve ne sarò grata!
Vi descriverò i passaggi che normalmente applico alle fotografie di paesaggio quando voglio ottenere dei risultati molto contrastati e un’atmosfera “viva”. Probabilmente esisteranno vie più professionali, o più veloci, per ottenere il mio stesso risultato. Prendete questo tutorial con le pinze!
Lo farò con una foto che non è un granchè, proprio per farvi vedere le potenzialità di Photoshop (CS6, ma anche altre versioni) anche per gli impediti come me.
Ultime notizie: a Torino, zona Mirafiori Sud (quella della Fiat), in fondo ad una periferia desolata e desolante, poco oltre uno svincolo della tangenziale, protetto dall’immancabile “vietato l’accesso ai non addetti ai lavori” (quali lavori?), c’è uno scenicissimo castello medievale.
Il merito della scoperta va senz’altro al mio amico Andrea, che col suo solito entusiasmo ha scovato il posto coi nostri cari satelliti spia ad uso pubblico civile (google maps), e ha sollecitato la spedizione fotografica.
Pare che l’edificio fosse un insediamento di monaci cistercensi sin dal 1233, poi acquisito e fortificato con torri da una famiglia nobile circa un secolo dopo, e in seguito oggetto di molte trasformazioni e cambi di proprietà. Nel ’500 fungeva da dimora gentilizia per il soggiorno di famiglie aristocratiche collegate alla vicina corte ducale di Mirafiori. Infine, anno 1860, l’ultima famiglia proprietaria ne ha operato un restauro complessivo di ispirazione romantica e medievale: in effetti oggi l’atmosfera romantica permane, amplificata dallo stato di completo abbandono dell’area circostante, proprietà di ignoti privati.
La giornata di pioggia e cielo plumbeo torinese mi ha spinto a usare le foto per qualche esperimento di bianco e nero.
Valerio Elia
Partendo dall’idea di un Project 52 (una foto a settimana) che mi è stata data su un gruppo di Facebook che ogni 7 giorni sorteggia un tema da sviluppare, ho scattato questa fotografia in montagna. Il tema era “Enjoy the silence” e ho voluto giocare con l’atmosfera surreale e ovattata che la neve e questo tunnel di cemento creavano attorno a me: il titolo rimanda ai due mondi, l’artificiale e il naturale, che costretti dalla situazione storica si ritrovano ad essere affiancati, ma che mantengono caratteristiche e identità totalmente distinte e identificabili. Ho scelto un punto di vista interno al tunnel per porre l’uomo in una posizione più vicina al mondo artificiale (nonostante il suo sguardo sia rivolto verso l’esterno, cioè verso quello naturale), e per amplificare la luce bianca riflessa dalla neve che contrappone il luminoso mondo esterno all’ombroso mondo del tunnel.
Next week theme: “Tempo”.
Photo by Ludovica Lanzafami
Subito dietro la Torre del Tamburo di Xi’an si estende un intricato quanto affollato dedalo di viuzze che ospitano il cuore della antica e numerosa comunità musulmana della città (molti cinesi, soprattutto appartenenti alla minoranza Hui, sono di fede islamica).
In tre ci prefiggiamo l’obiettivo di visitare questo quartiere in qualcosa come quarantacinque minuti, appena finito il giro delle mura cittadine ci fiondiamo sul posto per Continua a leggere
Libri su libri, fogli ovunque, evidenziatori, matite colorate. Nelle lunghe ore di studio tutti questi oggetti invadono la mia scrivania (e non solo), rendendo il mondo esterno affine alla caoticità del mio mondo interno. Per ovviare un po’ alla monotonia dei discorsi storiografici dei latini, ogni tanto imbraccio la macchina fotografica e mi permetto di divagare un po’, sfruttando anche gli oggetti dello studio. Oggi ho voluto unire la cromia delle matite-evidenziatore con le calde e accoglienti lucine che di solito stanno appese alla mia libreria in uno scatto che affianca la geometria delle matite con il disordine scomposto delle luci. Buona visione!
Photo and text by Ludovica Lanzafami
E’ arrivato novembre, il freddo si avvicina e si intensifica sempre più. In una giornata uggiosa, dopo ore di studio interminabili, mi è venuta voglia di prendere un tè caldo: una miscela dello Yunnan (regione cinese visitata da Valerio), che curiosamente ho trovato in un supermercato in Francia. Mentre lo sorseggiavo, accompagnandolo con una buona dose di biscotti, mi è venuta un”idea per una nuova foto: e se invece del fumo, facessi uscire dalla tazza bolle di luce? Così, armata di macchina fotografica e lucine di Natale, ho scattato questa immagine. Se nella vita reale possiamo sorseggiare tazze di the, di latte e caffè, la fotografia riesce a farci sognare il sapore delle stelle.
Ad alta risoluzione QUI.
Photo and text by Ludovica Lanzafami
Nelle pause dallo studio, Nerone mi ha ispirato per un simpatico contest su Flickr dal titolo “Cose di casa al quadrato”.
Attenzione, i traditori si annidano fra noi: e se sanno maneggiare il fuoco sono decisamente pericolosi. (La fotografia non è così catastrofica come la didascalia, ma studiando congiure e omicidi degli antichi romani da più di un mese, ormai mi viene spontaneo!).
Per la fotografia a maggiori dimensioni, clicca qui.
Photo and text Ludovica Lanzafami